Perché il Meyer
non solo guarda al futuro,
lo sta già costruendo.

Storie di pazienti e persone del Meyer

Simone e la sua terapia della bellezza

Simone è arrivato al Meyer da una cittadina in provincia di Catanzaro. All’epoca - era il 2016 - aveva 11 anni. Pochi giorni dopo, la diagnosi: sarcoma di Ewing. Da quel momento, insieme alle cure in ospedale, per lui è cominciata una “terapia della bellezza”.

leggi tutto

Se una notte d’inverno… un dottore

Stefano Masi è il responsabile del Pronto Soccorso del Meyer. Una notte ha sentito il desiderio di raccontare il suo lavoro di medico e la vita emotiva di un reparto difficile come il suo. Per dire grazie a tutti i colleghi che ogni giorno giocano una partita speciale…

leggi tutto

Simone e quel Meyer dove tornare

Simone, al Meyer, ci è arrivato che stava bene. Un controllo casuale, un esame del sangue che aveva rivelato qualcosa che non andava e poco dopo una diagnosi spiazzante: leucemia. Oggi ha 18 anni e ci è tornato da “quasi lavoratore” con un progetto di alternanza scuola/lavoro. E sul suo futuro, complice una grande dottoressa, ha le idee ben chiare.

leggi tutto

Facciamo il Meyer più grande insieme

Tutti possono contribuire al progetto e aiutare il Meyer a diventare più grande. Come? Sostenendo con una donazione la Fondazione Meyer, da sempre a fianco dell’ospedale, nella sua azione quotidiana e nelle sfide più grandi a favore dei bambini. Ogni donazione diventerà simbolicamente un mattoncino che andrà a costruire il futuro del Meyer e quello dei suoi piccoli pazienti, permettendo di intervenire su tutti quegli aspetti che da sempre caratterizzano il Meyer come un ospedale a misura di bambino.

Dona